Stabatmater
Venerdì 23 gennaio
Fabrizia Sacchi
STABATMATER – di Antonio Tarantino
Regia: Luca Guadagnino
Con: Stella Savino
Produzione: Argot Produzioni/PierfrancescoPisani e Isabella Borettini per Infinito
Co-produzione: Teatro delle Briciole – Solares Fondazioni delle Arti
Stabat Mater è una preghiera di origine medievale che fa riferimento alla permanenza di Maria di Nazareth ai piedi della croce del Cristo, titolo ricorrente in letteratura e in arte, topos metaforico di una condizione di sofferenza estrema che designa il lato profondamente umano dell’episodio evangelico. La Madre che sta ai piedi del figlio morente è parte fondante dell’iconografia e della stessa religione cristiana, ma è anche – in termini laici – simbolo della maternità che vive la innaturale situazione di vedere un figlio morire dinanzi ai propri occhi. Maria Croce è una donna sola, emigrante del sud a Torino, che urla, vomita al mondo, soprattutto all’amore della sua vita, a Giuvà, la sua disperazione, e lo fa con grazia e sarcasmo, nel suo dialetto, in napoletano.
In questa divertente e agghiacciante litania non risparmia nessuno e tutti sono coinvolti nel mistero della sua vita e di suo figlio, e quando capirà la verità sarà la sua natura ad agire di conseguenza. La scrittura è forte, compatta e concentrica, piena di malaproprismi linguistici, commistioni dialettali, frasette ripetute a loop che conferiscono alla Maria tutta la sua popolana irriverenza.
Durata: 1h
-
Di
di Antonio Tarantino
-
Con
con Stella Savino
-
Regia
regia Luca Guadagnino
-
E con
produzione Argot, Produzioni / Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito, in co-produzione con Teatro delle Briciole - Solares Fondazioni delle Arti